Romanzo di Camille Flammarion
Stella
S’incontrano talvolta nella vita creature umane che fanno rimaner sorpresi per la perfezione delle loro idee, per la nobiltà dei loro sentimenti, per la profondità e la vasta estensione del loro sapere, per la sicurezza infallibile quasi del loro giudizio, per la loro manifesta superiorità sui contemporanei che le circondano, e davanti alle quali si pensa inavvertitamente che si amerebbe di rassomigliar loro, di pensare come esse, di vivere com’esse, di essere felici infine della loro stessa felicità. Questi esseri privilegiati vanno di gran lunga innanzi al secolo in cui vivono, e stanno assai al disopra della razza umana che popola il nostro pianeta. Non conobbi esseri più integralmente felici di Raffaello e di Stella. La mente loro era soddisfatta dalla scienza; i loro cuori battevano all’unisono e la loro vita fu un canto d’amore.